La chiesa parrocchiale è dedicata a San Zeno.
Fu costruita su disegno dell'architetto Alessandro Paduzzi nel 1767. Ospite altari in marmo
policromo e pregiate tele, tra cui, di particolare valore, "San Carlo che communica gli apestati"
del Nanin, "Cristo nell'orto degli ulivi" di Agostino Ugolini,
"San Zeno che benedice il popolo" e una "Sacra Famiglia" di epoca incerta e di
ignoto autore. Sulle volte sono dipinti affreschi di buona fattura. Tra le statue, va
ricordata quella della "Madonna della Cintura", particolarmente venerata dagli
abitanti di San Zeno. Nel piccolo oratorio attiguo alla chiesa si trova un bel
dipinto a olio su tela dei "Santi Fermo e Rustico" di Francesco Balestra. La
massiccia torre campanaria è del 1788, l'orologio del 1818. Nel 1914 il vecchio
altare maggiore venne sostituito da quello attuale, artistico ed imponente; esso
copre un mirabile affresco dell' "Adorazione dei Magi", probabilmente del XVI-XVII
sec. Belle sono anche la vetrate, tra cui spicca quella che rappresenta il
Santo Patrono.
Santa Eurosia è la chiesa parrocchiale di Lumini,
voluta dalla famiglia Campagnari nel 1724. E' dotata di due altari (il Maggiore e quello della Madonna
del Rosario), di due ottime pale (il Martirio di S.Eurosia e la Gloria della stessa di L.Bolla -1911-),
di varie statue. I maligni ricordano una celebre Reliquia di "S.Eurosia" che, in tempi di nera carestia,
gli abitanti avrebbero ceduto a quei di Rubiana "per una quarta (staio) di fagioli gnocchi".
S. Bartolomeo, la chiesa risale al secolo XVI;
fu costruita a prada "per soddisfare le esigenze religiose di quella comunità". Su l'unico altare di legno,
finemente lavorato, una bella pala "Madonna con Bambino fra i S.S. Lorenzo e Bartolomeo."
S. Eustachio è una minuscola
chiesetta alpestre fatta costruire nel 1714 dai marchesi Malaspina a Monticello
(Montesel). Su l'unico altare un dipinto a olio su tela "Madonna con Bambino che
riceve omaggi da due Santi."
Madonna della Neve, la chiesetta
alpina fu fatta costruire in località Ortigara dalla nobile famiglia Carlotti nel secolo
XVII. In essa pernottavano i pellegrini che dal lago si recavano al Santuario della Corona.