Alcune selci scheggiate trovate sul monte Baldo permettono di ipotizzare la presenza di gruppi di
cacciatori nomadi e seminomadi nel territorio di San Zeno già dal paleolitico medio. I primi insediamenti
si presume che risalgano al neolitico; lo testimoniano alcune selci di buona fattura trovate sulle pendici del Baldo,
la presenza di covoli scavati dai ghiacciai e solitamente abitati dagli uomini primitivi.
Eta' del Bronzo
La località "Prea Drita", dove si trovava una pietra molto alta e stretta fa supporre che questa fosse la
testimonianza di una antica religione "Dolmen" di origine gallica. I toponimi Castello e monte Castel, a Prada,
fanno pensare alla presenza di castellieri di età del bronzo e così il nome della contrada Borno, che è di origine celtogallica.
San Zeno, come la vicina Caprino, fu probabilmente abitata dalla tribù retica dei Cauti.
Eta' Romana
La presenza dei Romani nel territorio baldense risale al I sec. a.c. A San Zeno sono trovati cocci di urne funerarie
e di tegole di età romana e tombe a forma di triangolo, per cui si pensa che possano anche risalire al periodo della grande pestilenza del 1630.
Dall' Alto Medioevo all' età dei liberi Comuni
Alla fine del 1100, San Zeno era già un centro abitato. Dopo le nvazioni barbariche, il territorio del Baldo passa sotto
il dominio dei Logobardi e dei Franchi. Nel 1193 è ceduto al libero comune di Verona dall'imperatore tedesco Enrico VI
per 700 marche d'argento pagate dai consoli veronesi al rappresentante imperiale. Il potere comunale non esclude
l'esistenza di "Ville" e di proprietà signorili. A capo di ogni comune vi è un podestà o un sindaco; vi sono i consiglieri
e le guardie comunali. Gli affari di cui il sindaco si occupa sono: lo sfruttamento dei pascoli, dei boschi e la difesa.
Nasce il consorzio per il diritto di alpeggio. Un documento nel 1321 attesta la presenza di un "Sindacus Comunitatis
Ville de Montagna".
Signorie 1262-1387
Nel 1387 il territorio fra l'Adige e il Garda passa agli Scaligeri. Di quest'eoca rimangono i resti di Castello di Can Grande
della Scala costruito sui resti di una villa Romana nella contrada Castello.
Dominazione Veneziana 1405-1796
In questo periodo si concede la costruzione della chiesa a Lumini. Nel 1630 la peste provoca molte vittime nel paese.
A testimonianza rimangono una colomba in marmo sul volto a Ca' Sartori e un lascito in denaro
di Zen Montagna per la cappella di S.Carlo.
Dominazione Francese 1796-1814
Dopo la vittoria di Napoleone sugli Austriaci e il trattato di Campoformio del 1797 con cui viene ceduto il Veneto all'Austria,
il territorio del monte Baldo, con la Lombardia rimane ai francesi e nel 1801 entra a far parte della Repubblica Cisalpina.
Si costruisce la strada che porta a S.Zeno di Montagna da sud. Dopo la sconfitta di Napoleone nel 1814 il territorio
baldense passa all'Austria.
Dominazione Austriaca 1814-1866
Da una mappa catastale austriaca, datata 1841 circa, risulta la divisione del territorio di San Zeno in quattro comuni, retti da
"Capomanipoli", facenti capo al caposaldo di Villafranca.
Dall' Annessione all'Italia fino ai giorni nostri
Da allora il nostro paese a seguito le vicende storiche dell'Italia. E dopo il secondo dopo guerra, il paese di San Zeno
era povero, perchè gli abitanti vivevano quasi esclusivamente di agricoltura e la terra non rendeva molto, perchè è posta
in montagna. I contadini si facevano aiutare nel lavoro dal bestiame: il lavoro era duro e rendeva poco, così molti abitanti
erano costretti ad emigrare all'estero e chi tornava, con i pochi soldi guadagnati, comperava dei terreni, oppure delle case.
Il turismo sviluppatosi soprattutto dopo il 1960, oltre ad avere cambiato l'aspetto abitativo del paese (costruzione di alberghi,
negozi, ville, ristrutturazione e ampliamento di case esistenti) dà ora lavoro a quasi tutti gli abitanti.
Anche il nome del nostro paese, San Zeno di Montagna, è mutato nel corso dei secoli. Dai registri parrocchiali risulta che nel 1711
un sacerdote si è definito parroco di "Montagna di Monte Baldo". Ora, di solito, si mette in relazione "di Montagna" con la posizione
del paese. Ciò è errato: Montagna è il cognome di una delle più ricche e più antiche famiglie di questo paese (come testimonia la
villa a Cà Montagna) e da lì deriva "di Montagna". Il nome S.Zeno è legato alla devozione per il Santo, diffusasi in questi luoghi e sul
Lago ad opera dei SS. Benigno e Caro nell'alto Medioevo; più tardi il paese, in onore a S.Zeno nè prenderà il nome e cambierà
"Montagna di Monte Baldo" in "San Zeno dei Montagna". La lingua parlata, però, cambiò S.Zeno "dei" Montagna in S.Zeno
"di" Montagna, e così fu tramandato anche in lingua scritta.